WINDGURU

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SARDINIAN SOUTH COAST

WINDFINDER

martedì 22 marzo 2011

"VENTIMANALE" ovvero SI ESCE SOLO QUANDO C'E' 'VENTO...

Ci vorrebbe un articoletto di fondo in questo piccolo giornale "VENTIMANALE", ventimanale perché non può essere quotidiano, non può essere settimanale ne' quindicinale: esce solo quando c'è il vento. Certo, mi piacerebbe parlare di tutto quello che avviene nel vasto mondo degli sport puliti, quelli cioè che non inquinano, come la vela, il windsurf, il kite, ma  poi sarei costretto a fare gli interessi di qualcuno, proprio come succede in quelle testate online che vantano un gran numero di lettori ogni giorno. Io invece voglio rimanere candido e limitarmi a raccontare le cose che succedono qui nella costa sud della Sardegna; non  appena le previsioni danno serie speranze di vento il piccolo gruppo si muove. E' successo in questo fine settimana. Segue articolo... a presto


video



lunedì 14 marzo 2011

LEONARDO... ARIETE ascendente TURTLE

ANEMOMETRO
Se Leonardo fosse nato nella nostra epoca sarebbe stato sicuramente un windsurfer; le prove?: Primo indizio, molto pesante, l'invenzione dell'anemometro. L'immagine parla da sola: questo apparecchio di legno serve per misurare l'intensità del vento. Probabilmente ad ispirarlo sarà stata la sua barba che, a seconda del vento, gli oscillava sul viso e  più il vento era forte, più la barba saliva verso il suo naso. Niente di più semplice, per un genio come lui, riportare questo principio su  una macchina che misurasse la forza del vento. Una barretta di legno che oscilla. Quanto mi piace questa invenzione, che magia che sprigiona, nemmeno il tempo di assaporarla che...! Meno male che lo Scirocco è in agguato. Già da venerdi qualche nodo in più si fa sentire; dalle notizie che arrivano c'è qualcuno in acqua con la 5,3, io non faccio in tempo, quando arrivo il vento sta già dando segni di calo. Pazienza, tanto il giorno dopo ci sarà, e mi troverà pronto già dalla mattina. Arrivo presto e trovo una giornata pazzesca. Il vento c'è e spazzerà la spiaggia del Poetto per quasi tutto il giorno. Arrivano anche Manza e Piermanza che con l'immancabile Marcello, iniziano a montare le vele. Sono pronto: la 4,5 farà un ottimo lavoro e cosa rara, riuscirò a surfare con il 77 litri come se fossi su uno di quegli spot wave. Arrivano anche Antonio, Gianrico e Stefano. Lo spot si scalda, Manza vede una pinna sospetta, cosa potrebbe essere: uno squalo, una ricciola gigante, l'orca assassina o una spugna? Non stiamo lì a chiedercelo ed ogni volta che cadiamo  in acqua risaliamo sulle tavole come delle molle. L'ipotesi spugna comunque, sembra la più plausibile. La stanchezza inizia ad accentuare il freddo ed il freddo si mangia le mie energie residue;  malgrado la scimmietta non fosse del tutto soddisfatta, sono costretto ad uscire dall'acqua, gli altri rimangono ancora un po' ma quando escono diventano dei lupi famelici pronti ad azzannare qualsiasi cosa sia commestibile; per questo decidiamo di andare da Paolino a spezzare la fame con delle ali di pollo deliziose per poi concentrarci sulla carne da comprare per la cena a casa di Manza. Missione compiuta: windsurf e cena. Bella giornatella sabato 12 marzo 2011.

martedì 1 marzo 2011

PER CORTESIA IL SOLITO, GRAZIE...!! (Maestrale a Geremeas)

Quando le condizioni non ci sono, si può utilizzare il sito Geremeas come porta di ingresso del parco naturalistico dei "sette fratelli", vi si possono trovare lecci, querce, oleandri, corbezzoli e si può arrivare fino a Punta Ceraxa di ben 1016 metri. E' una cosa da prendere seriamente in considerazione quando presi dalla disperazione non riusciamo a fare altro che imprecare contro il vento che qui, come in nessun altro posto al mondo, riesce a dare il peggio di se, con raffiche forti intervallate da buchi irritanti come una pianta urticante. Certo, domenica 27 non se lo sarebbe mai immaginato nessuno che ci sarebbe stato un po' di Maestrale bello bello da surfare; non c'era nessuno infatti. Quando sono arrivato, insieme ad altri turtles, Mario, Piermario e Antonio, ci siamo resi conto che si poteva proprio fare. Dalla strada panoramica già si intuiva qualcosa, infatti, abbiamo subito montato l'attrezzatura, vele da 5,3 e 77 litri per me e Antonio, 5,9  e 101 per Mario e 5,3 e 85 per il Piermariolino. Poco più tardi arrivano anche altri due windsurfer ma il vento è troppo fuori e devono andarsi a conquistare la surfata lontano dalla riva.  Bella surfatella, belle sensazioni sulla tavola che plana nel silenzio di una baia che in quel momento sembrava proprio dimenticata dai surfisti. Però la mente se ne va dove vuole: almeno quello...! La serata finisce con una carbonara dello Chef Piermario, ottima e utile per riprendere le energie consumate durante la giornata, molto più calda del giorno prima per fortuna. Si, bella giornatella anche domenica 27 febbraio 2011.

lunedì 28 febbraio 2011

BRRRRRR... BRIVIDI AL CHAPLIN

Montenai o Costa Rei boh...! Chaplin, ecco la parola giusta per lo spot. Ci siamo venuti un sacco di volte; quando il Grecale gira (G maiuscola per rispetto), questo posto regala emozioni, il vento rinforza intorno a Capo Ferrato e la direzione permette di uscire mura a sinistra (wikipedia dice MURE a sinistra), quasi dritti sull'onda che vuol dire quindi salti in alto in piena velocità. C'è chi soffre di vertigini ma in questi casi, con l'adrenalina in circolo, non se lo ricorderebbe nemmeno. Comunque: come le formiche che mandano informazioni incontrandosi lungo il percorso, anche noi ci trasmettiamo il bollettino meteo del vento in ogni modo possibile. C'è chi si accosta con la macchina e con il collo a giraffa ti chiede: "Che hai notizie del vento?" ... Dalla faccia si direbbe uno che ha le crisi di astinenza da sostanze stupefacenti, invece è un surfista... C'è chi ti chiama al telefono e vuole farti credere che dove si trova lui ci sono ALMENO 20 NODI, oppure ti dice: "Fuori ci sono le ochette, sicuramente entra tra pochissimo, sbrigati". Stavolta era vero. Al Chaplin c'erano più di 20 nodi e ce ne siamo accorti all'uscita dell'ultima galleria della nuova SP 17. Se vedi le cime degli alberi muoversi come la testa di Branduardi mentre suona il violino, puoi stare tranquillo che il vento C'E'. Però che freddo... sembra di essere in Brasile per i colori e il vento ma la temperatura ricorda di più i mari del Nord. Il primo ad entrare infatti è propio lui, l'uomo del Nord, colui che si temprò ai pie' dei monti, quello che insaccato dentro una attillatissima muta non sa nemmeno cosa sia il freddo. La 4,7 e 85 litri sono un buon compromesso, vista la forza del vent; io però entro con una 4,5 e 77 litri. Il Piermario si butta in acqua come se fosse il suo elemento naturale, strano, viste le sue origini...! Manza ha una 5,9 e 101 litri ed è un handicap, la tavola galleggia troppo e non è l'ideale per frangere le schiume che si presentano davanti, piene di energia e incattivite dall'irregolarità del fondale. Max è già negativo da quando inizia a montare la vela e va subito in difficoltà anche per colpa di un dolore alla caviglia che non lo rende sicuro. Dopo una bella nuotata decide che è meglio non rischiare, saggia decisione. Si finisce un po' tutti in bocca alle schiume e questo porta ad un dispendio di energie considerevole, se poi ci si aggiunge il freddo ... addiooooooo. Le mie mani dopo appena mezz'ora sono da buttare via, le metto nella sabbia umida ma calda, pur di alleggerire un po' il dolore ed il rossore provocato dalla bassa temperatura. Però rientro, mi sembra quasi un sacrilegio sprecare quel vento tanto desiderato. Mura a sinistra mi trovo a mio agio, a differenza di altri che viaggiano meglio mura a destra, e riesco a spararmi bei saltoni. Stefano ed Ermanno nel frattempo se la scialano con il kite.Il sabato sta per consumarsi e la cena con il resto della truppa si fa sempre più vicina. Personalmente non ho una gran fame, ho un po' di mal di stomaco ed a tratti un po' di nausea che sarà? Mi convinco che è colpa del freddo che ho preso e ci passo sopra una doccia calda... che sollievo.Torna la fame... Buona cena turtles!!! Ci vediamo domani a Geremeas.
Bella giornatella sabato 26 febbraio...!

giovedì 10 febbraio 2011

NON SPARATE SUL PIANISTA

Chi non ricorda i cartelli che apparivano dietro il povero pianista che suonava nei saloon in quei vecchi film western spaghetti. Certo, in quelli di Sergio Leone, con sceneggiature sontuose,  la scritta almeno era in inglese ma nelle opere dei registi più scalcinati era in italiano,  per mancanza di fondi, magari chi si occupava delle scenografie era soprannominato "er zagaja" ed era originario di Mostacciano.
Oggi non si spara più sul pianista, il cartello non sparate si è trasferito nei circoli di windsurf, dove è facile sparare addosso al windsurfista che sta lì seduto, con le sue belle vele nuove, ordinate in fretta e attese tanto quanto una giornata di vento.  La situazione è preoccupante e se cercherete di capire, sentirete tante di quelle voci che non saprete più a quale evento dare la colpa. La verità è che abbiamo iniziato la distruzione del nostro pianeta tanti anni fa, abbiamo cosparso tutto di veleno e trattato questo povero mondo come se noi non ci dovessimo vivere. Stanno cambiando le correnti marine, quelle che determinano il clima nelle varie zone. I ghiacci si stanno sciogliendo e quell'acqua dolce che si riversa negli Oceani determina una serie di effetti collaterali. Da qui bufere improvvise e caldo subito dopo, freddo caldo, caldo freddo ... E il vento? RIP e con lui anche noi. E' per questo che chiedo di non sparare sul windsurfista; non prendetelo in giro se lo vedete fermo a guardare il mare con la sua bella attrezzaturella.

martedì 3 agosto 2010

GEREMEAS LUGLIO 2010

DON FABIO...IO T'AGGIUNGO ANCHE QUESTO VIDEO PER QUELLI CHE...GEREMEAS!!!!

IL VENTO CHE NON C'E'


Quando meno te lo aspetti arriva, sabato ce lo aspettavamo, non così forte, non così teso...  e le prove, ce le abbiamo. Una carrellata di strambate in un'acqua che a volte stupisce anche noi che siamo abituati a vederla; chiara, limpida che quasi sembra strano non si possa bere, per colpa del sale anche se, direi che ogni tanto qualcuno va giù ad assaggiarla. Non si fanno nomi ovviamente perché c'è anche chi si offende, in realtà tutti cadiamo, chi meno, chi più spesso ed è rarissimo portare lo scalpo asciutto a terra.