WINDGURU

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SARDINIAN SOUTH COAST

WINDFINDER

mercoledì 30 dicembre 2009

BAMBOOSURF RADDOPPIA


Ci siamo, l’anno nuovo è arrivato, si studiano strategie di mercato, si individuano gli obiettivi per risollevare le sorti del windsurf, cercando di camminare di pari passo con i problemi che la crisi, ormai, ci presenta ogni giorno. Questo articolo, oltre a voler tenere informati gli utenti, vuole anche evidenziare il fatto che qui in Sardegna, qualcosa si sta muovendo. Antonio De Lillo, ormai affermato imprenditore locale, nonché windsurfista di vecchia data, ha voluto dare uno scossone all’ambiente, che qui va avanti da sempre con i ritmi tipici di una Regione in perenne recessione. La mia è sicuramente una polemica, qui si respira l’aria di un ambiente chiuso, in tutti i campi dell’economia e non poteva essere altrimenti per lo sport ed in particolare per il windsurf e tutte le attività nautiche, che dovrebbero essere al centro dell’attenzione, visto che siamo su un’Isola, per giunta di una bellezza unica e riconosciuta in tutto il mondo. Lo scossone arriva con l’apertura di un nuovo negozio, molto bello, a Sestu (CA) (Corte del Sole), punto strategico, nel quale raccoglierà sicuramente un pubblico molto più vasto. Nell’outlet, oltre a presentarsi con personale qualificato e molto disponibile, propone marche al top: Quicksilver, Billabong, rrd, ed altre non meno importanti, ma quello che più conta è l’innovazione che Bamboosurf sta tentando di dare al mercato tecnico del windsurf. Conferma tutte le marche più prestigiose ed annovera tra queste Challenger e Mistral AB, che introdurranno prezzi mai visti e permetteranno a molta più gente di entrare nel nostro mondo dalla porta principale. Inoltre, chi già lo pratica, avrà la possibilità di rinnovare più facilmente tavole e vele, anche attraverso un circuito di materiale usato, nel quale potrà inserire l’attrezzatura da sostituire, che verrà sicuramente venduta più velocemente. Una fidelity card, darà l’accesso a tutto questo, inoltre permetterà un ulteriore ritocco dei prezzi, grazie a sconti dedicati e la possibilità di provare il materiale da acquistare. Si potrà quindi avere un servizio personalizzato. Fermo restando che per noi windsurfisti locali, Bamboosurf è una luce nel buio, si percepisce che si stanno creando le premesse per un mercato più umano; merito questo, da attribuire ad alcune aziende italiane, che sono diventate più sensibili ma che soprattutto hanno capito che l’aumento dei prezzi, non è la strada giusta per arrivare in Paradiso.

TUTTI NOI ACCANTO A GIANRICO

Il blog può servire anche a questo, a dimostrare amicizia ad uno di noi. Mi sento vicino a Gianrico che in questi ultimi giorni del 2009 ha perso il papà e credo, anzi, sono sicuro che tutti quelli che fanno parte della nostra comunità e che lo conoscono personalmente, vorrebbero esprimere tutto il loro dispiacere e la loro partecipazione. Gianrico, nonostante il momento non proprio felice, mi ha comunque fatto gli auguri di buon anno e senza aggiungere nulla, ve li voglio girare.
Ci vediamo in acqua, con la speranza che il vento spazzi via tutti i momenti di tristezza.

domenica 27 dicembre 2009


Dopo un bel Natale, passato in acqua, il 27 dicembre ci ha regalato una giornatella niente male. Un sacco di scimmiati, destinati, in mancanza di vento, a smaltire gli avanzi dei giorni precedenti, si sono ritrovati davanti ad uno specchio di mare, spazzato dal Maestrale, imponente come non mai. Fino a 54,9 nodi e mulinelli di acqua bianca che ricordavano orizzonti di altre latitudini o magari la Sardegna di qualche anno fa, quando di giornate così ce n'erano anche 7 di seguito. In acqua dalla 3,7 fino alla 4,5, Marione è un caso particolare, e andava con la 5,0. Oggi non faccio l'elenco dei surfisti, visto che abbiamo una bella foto di gruppo. Mi spiace che non siano entrati in acqua Pietrone, al quale, sbagliando, avevo consigliato di unirsi a noi e Alfio, una delle colonne portanti del windsurf cagliaritano. Alla fine della surfata, un po' di quegli avanzi delle Feste sono usciti magicamente fuori da cuccumelle (contenitori) di tutte le fattezze e grandezze. Spumante e pandoro come se piovesse. Non è un articolo degno del mio blog (scusate l'umiltà), ma sono stanco e i botti che ho fatto oggi in acqua li sento tutti nella schiena, e sono sicuro, anche molti di voi, quindi vi mando a riposare.
ALOHA

mercoledì 23 dicembre 2009

E' UN DOVEROSO PIACERE...!


E' un dovere essere più buoni a Natale, è un dovere fare gli auguri a tutti... ma io lo voglio fare con piacere, questa volta. Come in tutti i campi, anche nel windsurf ci sono i buoni e i cattivi, i tolleranti e gli intolleranti, gli amici e gli invidiosi, i bravi e i meno bravi. Io faccio gli auguri più sinceri, sperando che i cattivi diventino, più buoni che gli intolleranti diventino più tolleranti, che gli amici si comportino da amici e gli invidiosi abbandonino lo stato d'animo che genera questo sentimento, perchè fra tutte le cose, l'invidia è quella che provoca più danni di tutti. Per quelli bravi, di continuare a migliorarsi anche in umiltà e quelli meno bravi, di essere umili e continuare ad esserlo anche quando miglioreranno. Per quello che mi riguarda, spero di continuare a fare windsurf per sempre, insieme a tutti quelli lo fanno per divertirsi e per provare ogni volta le stesse magiche emozioni.
Il blog, che è di tutta la comunità, ha superato le 2500 visite.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI E BUON NATALE 2009.
Fabio Molinu

lunedì 21 dicembre 2009

IL FREDDO DISTACCO


C'era anche un cane di San Bernardo con la botticella piena di Nepente di Oliena (pregiato vino cannonau). Geremeas ha visto i suoi due giorni più freddi dell'anno. Sabato il Maestrale è entrato all'improvviso ed abbiamo armato le 5 metri. Ma che freddo! Le mani, una volta attaccate al boma, non si staccavano più, sembravano saldate con il ghiaccio. Più o meno 20 nodi ma concentrati in poco tempo. Jorma, Giovanni, Piermario ed io ce li siamo surfati fino all'ultimo sbuffo. Fuori dall'acqua la temperatura era proibitiva, con le mani e i piedi umidi, l'unica cosa da fare era un bel falò per cercare di scaldarci prima possibile.
Presto fatto, rami secchi e tronchetti selezionati dalla nutura e sufficientemente a portata di mano, ci hanno scaldato nei momenti topici della svestizione dagli abiti surfistici. Anche se la posa fa pensare ad altri atteggiamenti ambigui, eravamo ben felici stare vicini al fuoco al limite delle ustioni. La convinzione che la domenica ci avrebbe regalato una sventolata al limite della 3,7 ci scaldava ancora di più. E così è stato. Domenica arriva la strenna natalizia, fino a 35 nodi di maestrale in raffica ma con una base molto alta, tanto da permettermi l'uso della 4 metri per tutto il tempo. A dire la verità sono entrato con la 5 metri, visto però che era di Marione, ieri finalmente combattivo, gliel'ho prontamente girata quando  anche per la sua stazza era consigliabile abbassare la metratura. Non ci sembrava vero, se ci fosse stata anche onda invece del chop, sarebbe stata la giornata perfetta. Comunque chop uguale salti, non fa una piega, divertimento assicurato per tutti i fortunati che erano lì. La baia assolata e piena di vele, è una gioia per gli occhi di chi fa questo sport. Ottimo Gianrico, con ala da 10 metri kite, ma quando è diventato troppo forte ha dovuto abbandonare. Con me c'erano: Piermario, Mario, Giovanni, Andrea, Cicci, Jorma, Jan, Max, Antonio, Ortegone e altri di cui, come al solito, non conosco il nome.
Bella giornatella
Aloha



giovedì 17 dicembre 2009

NEMMENO INDIANA JONES...


E' più facile che Indiana Jones trovi l'Arca Perduta piuttosto che noi il vento. Emblematica la foto del buon Marcello sconsolato. Cotanta onda, "copoco vento", stupida licenza lessicale. Tanta benzina, o gasolio, per nulla; tanto inquinamento in giro per la Sardegna per nulla. Abbiamo contribuito all'innalzamento delle temperature, alla inutile ricerca del vento. Il luogo del pacco, questa volta è Porto Corallo, manco a farlo apposta, situato in una ridente, ma non troppo, cittadina denominata Villaputzu, praticamente attaccata a Muravera. Illusi ancora una volta, dalle voci, disillusi dagli eventi atmosferici. Siamo rimasti lì, sotto la pioggia, a guardare le onde di 2 metri, distanti una dall'altra che ci passavano sotto il naso. Tutti a casa. Tutto questo avveniva il martedi 15 dicembre. Ieri, mercoledi 16 dicembre, sono riuscito a fare una oretta striminzita a Geremeas, con la 5 metri di Marione (grazie), che tra l'altro mi è piaciuta molto, con raffiche fino a 18 nodi di maestrale,  come al solito molto rafficato. Oggi, sembrava una giornata da Geremas, dove ci siamo recati come al solito ma il vento si poteva guardare con il binocolo, era tutto fuori. Quando è arrivata la telefonata da Campulongu ci siamo precipitati ed abbiamo trovato LA BURIANA. Rafficoni da 30 nodi, solo un metro e mezzo di onda, ma vento quanto ne volevamo. Ho armato la 4,5 ma se avessi armato la 4, avrei sicuramente fatto meglio. Si usciva mure a dritta, side-on, facile divincolarsi dalla piccola risacca grazie al vento forte, la direzione a tratti era perpendicolare alla spiaggia, dipendeva dalle raffiche, quella più forte ha sollevato persino Giovanni mentre partiva dall'acqua. Non me l'aspettavo, tanto era forte che c'ho lasciato le braccia, quando l'acqua nebulizzava, in strambata era un bagno sicuro. Bisognava stare attenti nei salti perchè le raffiche improvvise in volo, potevano far perdere il controllo. Tutto sommato, per me, Giovanni, Piermario, Jorma, Cicci, Marco, Andrea e un altro ragazzo di cui non conosco il nome e per questo me ne scuso, è stata una bella giornatella. Compensa le ore di attesa a volte noiose ma utili perché si può pensare a tante altre belle cose.
Aloha

sabato 12 dicembre 2009

apperò...

http://www.youtube.com/watch?v=c6RpG31btkQ&feature=player_embedded
francisco porcella a jaws l'altro giorno...original pappacani from Quattu Sant'Aleni...ne ha fatto di strada il ragazzo...

sabato 5 dicembre 2009

LO SCIORBREK


Il nemico numero uno dei windsurfisti è lui: LO "SHORE BREAK". A Geremeas oggi era proprio affamato. La prima colazione gliel'ho fornita io, con la mia attrezzaura, non ho rotto niente ma per un attimo ho temuto il peggio. Un errore di valutazione può costare dai 500 ai 2000 euro. Oltre che affamato era anche paziente, lo "shore break", ha aspettato che arrivassero anche gli altri per spalancare bene le fauci e ci sono finiti dentro proprio tutti, chi più e chi meno, chi in uscita, chi in entrata, chi  sia in entrata che in uscita, c'è stato anche chi, dopo un tentativo, ha visto la sua vela  sgretolarsi come un pezzo di carta velina. Il  numero delle vittime è stato pesante, come si direbbe in cronaca, i danni invece, per fortuna, molto limitati. Tutto ciò mi ha ricordato dei fumetti che leggevo con avidità, qualche anno fa (scusate la rima non prevista), dietro una delle mie due riviste preferite "Funboard", l'altra era ovviamente "Windsurf Italia".Un fumetto mi informava di quello che sarebbe stato l'ostacolo più difficile da superare, per fare wave, avevo superato l'ostacolo ma eccolo lì: LO "SHORE BREAK". Era un po' che non mi assaggiava ma oggi lo ha fatto di nuovo; a colazione. Il tenero lato del PALOMBONE ogni tanto esce fuori, in ognuno di noi. Però, tutto sommato, la giornatella non è andata così male, dopo la brutta disavventura iniziale, l'uscita è diventata decente. Fuori dalla baia il vento soffiava fino a 20 nodi  di Maestrale sporco ed il rientro era propiziato dalle onde, che facevano da discesoni ed aumentavano la velocità. Ero pesante però oggi, anche un po' preoccupato, avevo pure la scimmia addosso che non voleva scendere e quindi per accontentarla sono rimasto in acqua anche quando stava evidentemente calando il vento, trovandomi ad un certo punto fermo a guardare le ochette, quelle vere però. Oggi non faccio nomi (Andrea, Jorma, il fratello che non so come si scrive per cui mi scuso, Cicci, Alessio, Max, Dome, Roby M., altri surfisti di cui non conosco nemmeno il nome, mi scuso). Barbara come al solito c'è quando il gioco si fa duro e Gianrico con il Kite pure. E Piermario? Non me lo sono dimenticato... Belle le vele eh!
Alla prossima.

Aloha