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sabato 27 febbraio 2010

SOLIDARIETA' Sottotitolo (Cosa mi hai portato a fare a Capoterra se c'è tutto sto' vento)

Per una volta mi devo ricredere: il gruppo funziona. Sono contento per la solidarietà che molti hanno dimostrato verso di me e verso questo blog che si sta avviando verso le 5000 visite. Sono rimasto commosso dalla reazione che ha avuto il gruppo. E' rimasto molto compatto e c'è l'intenzione di spostarci tutti insieme. Per questo motivo mi sto dando molto da fare per trovare un posto degno di questi amici che vorrebbero dare un senso a questi anni di convivenza surfistica. Inizieremo una nuova avventura e non ha importanza dove e come, perchè quello che ci unisce vale molto di più di qualsiasi altra cosa. Per lo stesso motivo il blog rinascerà anzi, visto che ieri c'è stata una bella giornatella, inizierò proprio da lì.
Giovanni, come al solito, è infogatissimo. Il Ponente è nell'aria e Campulongu è lì, a poche curve da Cagliari. Mi chiama e organizziamo l'uscita. Tutto sul furgone. La signora del piccolo market ci stava aspettando, quando c'è vento sa già che andremo a rifornirci di viveri, infatti:  panozzo imbottito di mortazza, vicenzovo e grissini, un po' d'acqua per mandarli giù e bustine di MG. K Vis per sostenerci tutta la giornata in windsurf. Quando arriviamo sul posto le aspettative vengono un po' meno ma sappiamo che il vento deve aumentare quindi, per sapere quale vela armare subito, diamo uno sguardo a quelli che ci sono già in acqua. Ci consigliano la 5,3 ma a me sembra già troppo grande per le raffiche che stanno arrivando e mi chiedo se non sia meglio montare almeno la 5,0. Quando entro in acqua è troppo grande anche questa e sono costretto a lasciarla per sostituirla con la 4,0. Anche Giovanni è costretto a ridurre la vela. Scelta azzeccata, fino a quando il vento diventa così forte da farmi pensare di essere su Marte invece che sul nostro bel pianetino inquinato. Arrivano Emilio, Mario, Antonio, c'è Piermario che monta addirittura la 3,7, tutti in acqua a combattere con le raffiche che, secondo il grafico windguru, come mi ha segnalato Alessio, è arrivato a toccare i 60 nodi nel suo momento di picco o di pacco. Le raffiche si fanno sempre più forti, ogni strambata è un terno al lotto, se l'acqua nebulizza è meglio rimandare il momento del cambio di mura. Quando è forte, è forte. Soffia anche da maestrale, è per questo che è difficile tenere un buon assetto. Ci surfiamo qualche onda, anche se stanno diventando sempre più piccole, il vento sta per finire, come questa giornatella di buon windsurf. E' la prima volta che l'85 litri mi è sembrata grande, stavo desiderando di avere 75 litri sotto i piedi, magari la prossima volta me la porto, chissà. 
PS. SENZA FARE NOMI E COGNOMI, ANDREA PIERANTOZZI, CHE CI FACEVI A VEDERE LA PARTITA DI RUGBY CON QUESTO VENTO?
Ringrazia Alessio.
Aloha

3 commenti:

MANZA'74 ha detto...

COLONNA UNITA, DON FABIO!!!! COLONNA UNITA!!!...USQUE AD FINEM!!!

Fabio ha detto...

Grande

Andrea ha detto...

Ero a Capoterra per dare un senso ai miei 90 kg e sentirmi anoressico.
Comunque sabato la trasferta a Roma è andata bene, non ha fatto vento e in più abbiamo vinto.
Un ringraziamento ad Alessio Goppai, posso sempre contare su di lui.