WINDGURU

WINDGURU
WINDGURU POETTO

"WINDSURFPOETTO.COM"

SARDINIAN SOUTH COAST

WINDFINDER

sabato 16 gennaio 2010

THE WALL - 3000 VISITE



Abbiamo sfondato il muro delle 3000 visite. Speriamo che continui così, che il lavoro, tra parentesi, che facciamo quotidianamente, sia sempre più apprezzato da quelli che, come noi, amano il windsurf e per questo adorano il mare. Anche oggi, nonostante non ci sia  vento, mi ritrovo davanti lo stesso spettacolo, uno spettacolo che non mi  stanco mai di ammirare, un paesaggio dove ci sono anch'io. Siamo fatti per il 70 % di acqua, quella che compone il mio corpo dev'essere salmastra.  Questa settimana siamo usciti poco, il tempo a Gennaio è bruttissimo, l'umidità nell'aria fa sembrare più fredda ogni giornata. Personalmente ho sempre voglia di uscire, la scimmia che c'è in me è pressante, quasi rompe i maroni, in più stare in acqua mi aiuta molto a non pensare. Non si può più guardare il telegiornale, perché non si sa da che parte arriva la verità, anche il nostro mondo è minato dalle false verità. Il marketing determina la qualità di un prodotto e non la qualità stessa, i consumi ci fanno comprare materiale del 2010 puntando gli occhi sul 2011 che è già fotografato e mostrato nelle riviste e nei siti più importanti. Lo scoop prende il posto dei test, la fantasia dei grafici porta via lo sguardo ai particolari tecnici che pure sono importantissimi. E' un mondo in cui l'estetica vince sempre più spesso sulla funzionalità, in cui i dettagli e le sfumature dei colori sono protagonisti. E' la superficialità che prende piede, il qualunquismo galoppante.
Non si può fare niente.
Scusate, a volte il blog è uno sfogo, un modo per urlare, questo però diventerà anche un blog dal quale prendere spunto e informazioni per il windsurf. Il nuovo blog/sito, sarà una vetrina nella quale verranno esposte news dal mondo ma soprattutto dalla sardinian south coast, alla quale ho dedicato anche una maglietta che prestissimo mostrerò a tutti i lettori.   Chiudo con un grazie di cuore, a tutti quelli che ogni tanto sbirciano qui dentro.

giovedì 7 gennaio 2010

POETTO... FINALMENTE!


Una giornatella di scirocco, era proprio quello che ci voleva per smaltire le tossine delle feste. Ancora qualche giorno a tavola e avrei dovuto pensare seriamente al Formula. Tutto è iniziato in sordina, qualche mutanda stesa che svolazza sul terrazzo, la nonna che richiama i bambini che giocano qui sotto: "Tornate dentro bambini, c'è vento e vi viene il mal di gola", Dio lo volesse così strillano meno; piano piano prende corpo l'idea di scendere in spiaggia a vedere cosa c'è. Da lontano si possono vedere le ochette, bianche bianche, come gentile presagio. L'anemometro segna 13 nodi con punte di 15. Verso le 14 siamo in acqua io, Antonio, Emilio col suo AJO kite e Luca, Andrea, Max e PIERMARIO del winds.club QSE, di cui vi aggiungo il link: http://www.windsurfingclubqse.com/. Con noi anche Marco, solitamente surfa in altri lidi, ma la scimmia oggi lo ha avvicinato al Poetto, forse unico posto dove è entrato bene il vento. Come da previsione, il sud/est si è disteso  dopo le 15, arrivando a sfiorare i 20 nodi. Tre ore in acqua sembrano dieci minuti, quando ci si diverte. Era un po' che il Poetto non funzionava così, niente di esaltante, sia chiaro, ma il fatto di surfare in casa, dà sempre una bella soddisfazione. La doccia calda e la birra concludono una giornatella niente male.

venerdì 1 gennaio 2010

SETAR: SPOT WAVE SOTTO CASA

Setar è un albergo, per noi però, è il nome di uno spot, scoperto da poco ma già ben frequentato. Da Viale Poetto si gira alla rotonda verso il Viale L. Da Vinci, a destra per via S'Oru e Mari seguendo verso sinistra, poi finalmente a destra per la strada comunale Stromboli, dove troverete un piazzale per parcheggiare. Dal punto di vista estetico il posto non è il massimo, ci si può trovare di tutto, dalla busta di plastica al rifiuto organico, in più l'entrata in acqua non è delle migliori a causa delle rocce che ci sono sul fondo, però guardate un po qui:


Di solito queste condizioni si formano con il Maestrale ma soltanto con la complicità del Libeccio che soffiando il giorno prima, forma quelle onde che poi verranno spinte con forza a NordOvest, il fondale che in quel punto si abbassa drasticamente, fa il resto. Il risultato è uno spot accessibile anche ai waver meno esperti, i più bravi però, possono sfruttarlo meglio e regalare un po' di spettacolo.
Devo ringraziare Max per le fotografie e la collaborazione che ci offre sempre in maniera spontanea e simpatica. Anche oggi, che è il primo giorno del 2010, ha rinunciato ad un pranzo succulento, per dedicarsi alla fotografia. Direi propio bella giornatella no?
Aloha